L empatia

Dopo la sopravvivenza fisica, il più grande bisogno di un essere umano è la sopravvivenza psicologica: essere compreso, accettato, stimato, apprezzato.

Stephen R. Covey
Diceva Gandhi: “L’uomo ha due occhi e due orecchie, ma una lingua soltanto. Dovrebbe parlare metà di quanto vede e metà di quanto sente”.
Tutti noi siamo dotati di un dono prezioso, che ci consente di entrare in contatto con le emozioni dell’altro; questo dono si chiama empatia. Attraverso l’empatia noi abbiamo la possibilità di immedesimarci nel vissuto emotivo dell’altra persona, di cogliere la parte più significativa del messaggio che ci rivolge.

 

Cos’è l’empatia?
L’empatia è il cuore dell’intelligenza emozionale, una competenza essenziale che migliora la comunicazione e implica la capacità di fare esperienza delle sensazioni di un’altra persona senza per questo perdere la nostra identità.
L’empatia è la qualità umana alla base dell’ascolto empatico. Quest’ultimo è il modo tipicamente assertivo di dare la dovuta attenzione al messaggio che l’altro vuole farci arrivare.
Diversi livelli di ascolto, quale utilizzi più spesso?
Le persone empatiche sanno davvero cosa significa ascoltare gli altri. Molte persone sono talmente impegnate a valutare cosa dire quando l’altro avrà finito di parlare che non riescono a cogliere il senso del discorso; rimangono concentrate su se stesse e conducono il dialogo in modo insoddisfacente.

 

“Molte volte è meglio rallentare il passo, mettere da parte l’ansietà per guardare negli occhi e ascoltare, o rinunciare alle urgenze per accompagnare chi è rimasto al bordo della strada”

Papa Francesco
Un problema frequente nell’ascoltare è che, mentre l’altro parla, noi ricordiamo qualcos’altro che ha da vedere con ciò che egli ci sta raccontando, e siamo tutti presi dal dire “la nostra” alla prima pausa. Avvengono allora certe conversazioni magari animate, nelle quali gli uni tolgono la parola agli altri, ma nelle quali si ascolta poco.
ESEMPIO

Proviamo a pensare a come ci sentiamo quando ci lamentiamo di un nostro dolore fisico e il nostro interlocutore ci risponde che sta peggio di noi. Non ci sentiamo forse impotenti e frustrati?
Ci sono invece persone che sanno ascoltare in modo profondo, che partecipano attivamente al dialogo soprattutto facendo domande per chiarire e approfondire l’argomento di cui l’altro sta parlando. Si può “ascoltare” in diversi modi, ecco qualche esempio.
Ascoltare ma ignorare;

Far finta di ascoltare (“Si”, “Ah”, “capisco…”);

Ascolto selettivo (scegliere di ascoltare solo quello che si vuole sentire);

Ascoltare attentamente senza valutazioni (per esempio, prendere appunti durante una conferenza);

Ascolto empatico (con l’intenzione di capire la controparte).

L’essenza dell’ascolto empatico è la comprensione degli altri da due fondamentali punti vista: quello intellettuale (capire cosa pensa), quello emotivo (capire cosa prova).
ESEMPIO

Proviamo a pensare a cosa capita a noi quando sentiamo che qualcuno sta cercando genuinamente di capire il nostro punto di vista, non è forse vero che riconosciamo la sua apertura e che siamo più ben disposti a trovare un accordo con lui?

 

8 caratteristiche delle persone dotate di empatia
Le persone dotate di empatia sembrano rientrare in un determinato stereotipo, sono infatti dotate di intuito e grande sensibilità. Sembrano godere della solitudine, ma allo stesso tempo mostrano una grande connessione emotiva con gli altri.
Apprezzano la solitudine e mantengono una visione della realtà molto più sensata rispetto a tutte le altre persone; riescono infatti a evidenziare anche i minimi particolari che possono passare inosservati alla gente sprovvista di empatia
“Un cuore comprensivo è tutto, è un insegnante, e non può essere mai abbastanza stimato. Si guarda indietro apprezzando gli insegnantibrillanti, ma la gratitudine va a coloro che hanno toccato la nostrasensibilità umana. Il programma di studi è materia prima così tanto necessaria, ma il calore è l’elemento vitale per la pianta che cresce e per l’anima del bambino.” Carl Gustav Jung
Normalmente questo dono confonde e fa sentire in colpa le persone che lo possiedono, infatti essere così profondi ed empatizzare tanto con ciò che ci circonda può essere pericoloso in una società come quella in cui viviamo.
1. Sono persone molto intuitive
Grazie alla loro grande sensibilità verso tutto ciò che li circonda, queste persone sono capaci di leggere tra le righe ciò che sta succedendo, nonostante non ci sia di base nulla a sostenere tali ipotesi.
Ad esempio, entrando in contatto con altre persone o con altri gruppi di persone, possono rendersi conto con facilità di quale sia lo stato d’animo generale dell’ambiente o di quale tipo di ambiente ci fosse proprio prima di arrivare concretamente sul luogo.
2. Percepiscono i dettagli con facilità
Sono molto perspicaci; riescono a percepire con grande facilità le conseguenze degli avvenimenti. Hanno la particolare abilità di capire quando qualcuno sta mentendo o sta nascondendo qualcosa. Di fatto, se c’è qualcosa che definisce le persone empatiche, è proprio la capacità di percepire i dettagli e le cose che per gli altri hanno scarsa importanza.
3. Stabiliscono relazioni
Dimostrano grande abilità nello stabilire relazioni con gli altri. Per comprendere meglio questo concetto, possiamo rifarci alle parole di Peter F. Druncker: “Le persone davvero empatiche possono sentire anche ciò che si dice in silenzio. La cosa più importante nella comunicazione, è sentire ciò che non viene detto”.
4. Sperimentano sensazioni straordinarie
Trasmettono e captano le emozioni in modo davvero magico. Di solito gli scambi emotivi si svolgono in modo sottile; la loro intensità a volte è praticamente impercettibile. Tuttavia, queste persone hanno una straordinaria capacità di sperimentare le sensazioni e le emozioni che ci sono nell’ambiente che le circonda.
5. Sono capaci di trasmettere sentimenti facilmente
Data la natura della loro sensibilità, queste persone sono capaci di usare con grazia ed eleganza le loro risorse per descrivere esperienze emotive intense. Ciò permette loro di arrivare in profondità all’io estraneo e all’io interiore.
6. Stanno bene anche da soli
Tali persone adorano stare sole con se stesse, perché in qualche modo riescono così a connettersi meglio con le loro emozioni e con il loro io interiore. In letteratura questo tipo di persone vengono descritte come più introverse rispetto agli altri, perché a causa della loro ipersensibilità, è probabile che l’ambiente che li circonda venga percepito come più complicato e difficile da affrontare rispetto al resto della gente.
7. Sono persone generose
Sono disposte ad aiutare e a rendere la vita più facile agli altri. La loro speciale sensibilità li rende capaci di lottare per un mondo migliore.
8. Piangono e ridono con facilità
Le loro emozioni sono a fior di pelle, pronte a esplodere velocemente di fronte a qualsiasi avvenimento. Ciò costituisce una sana liberazione delle emozioni costrittive e dei modelli di pensiero inadeguati; in sostanza, puliscono le finestre della loro anima e gli occhiali attraverso cui vedono il mondo.
RICORDA…
Non si tratta di una capacità innata, ma di un’arte che tutti noi possiamo apprendere. Purtroppo non tutti hanno avuto una buona educazione emotiva (non per questo bisogna farne una colpa ai genitori) ma non vuol dire che è troppo tardi per imparare.
Sviluppare l’empatia non è un esercizio facile, ma nemmeno impossibile. A tal proposito vi invito a leggere l’articolo “Come imparare a sviluppare l’empatia”

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Categorie:Diario

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